Fondi, Prisma sgr al capolinea

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di Andrea Giacobino 29 Ottobre 2014 | 07:00
Commissariata da Mef e Bankitalia la società di gestione di fondi immobiliari guidata da Carpani (nella foto).

AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA – Finisce ingloriosamente Prisma Sgr, lanciata da Roberto Villa e Alberto Carpani nel 2001. Pochi giorni fa il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto infatti, su proposta della Banca d’Italia e sentita la Consob, lo scioglimento degli organi sociali di Prisma Sgr e la sottoposizione della stessa ad amministrazione straordinaria. Con provvedimento della Banca d’Italia sono stati quindi nominati gli organi straordinari nelle persone di Antonio Pironti quale commissario straordinario, Maria Elisabetta Contino, Claudio Corsini e Silvio Martuccelli, quali componenti del comitato di sorveglianza.

BILANCIO 2013 IN PROFONDO ROSSO – La sgr fino a ieri presieduta da Sergio Corbello, fra l’altro presidente di Assoprevidenza, e guidata da Carpani, aveva lanciato nella scorsa estate un aumento di capitale di 2 milioni di euro che avrebbe dovuto essere sottoscritto entro fine 2015 dagli azionisti fra i quali lo stesso Carpani (col 18%) e il socio di maggioranza relativa al 30% circa Villa (tramite l’olandese Jallerop Aps), già patron della Richard Ginori 1735, storica azienda fiorentina di porcellane poi salvata dal fallimento nel 2013 dal gruppo Gucci. La ricapitalizzazione era giunta dopo che il bilancio 2013 si era chiuso con una forte perdita di 4,5 milioni (vedi notizia). Nel 2013 Banca d’Italia aveva multato i vertici della società per oltre 200.000 euro rilevando diverse carenze nell’organizzazione e nei controlli.

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