I conti di Barclays battono le attese della City

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di Luca Spoldi 30 Ottobre 2014 | 12:01
Utili in netto rialzo nel terzo trimestre per la seconda maggiore banca britannica, nonostante 500 milioni di sterline accantonati per futuri costi legati ai contenziosi legali

UTILI SOPRA LE ATTESE PER BARCLAYS – Nonostante accantonamenti per 500 milioni di sterline in vista di una transazione per chiudere il contenzioso legale collegato alle inchieste sulle manipolazioni del mercato dei cambi, Barclays, seconda maggiore banca britannica per asset, ha registrato un inatteso balzo degli utili ante imposte rettificati nel terzo trimestre dell’anno a 1,59 miliardi di sterline, dagli 1,39 miliardi di un anno prima e contro gli 1,1 miliardi pronosticati in media dagli analisti britannici.

JENKINS CONTINUA A TRASFORMARE IL GRUPPO – Nel periodo in esame è proseguita la transizione voluta dal Ceo Antony Jenkins (succeduto a Robert Diamond nel 2012 proprio a causa degli scandali legati alle manipolazioni del tasso Libor), da grande banca d’investimento (attività i cui utili ante imposte sono calati a 284 milioni di sterline nel trimestre, dai 465 milioni di un anno prima) a banca di credito al dettaglio. Una transizione che ha finora comportato migliaia di licenziamenti e la concentrazione dell’80% delle attività del gruppo in tre sole divisioni.

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