Bny Mellon in luce sul Blueindex in una giornata no per gli italiani

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 13 Novembre 2014 | 12:53
Testa a testa tra Bny Mellon e Henderson Group ieri sera per ottenere il titolo di miglior componente del Blueindex. In coda molti nomi italiani, colpiti da nuove prese di beneficio

BNY MELLON ED HENDERSON SI SALVANO – Bank of New York Mellon con un rialzo dello 0,74% si è aggiudicata ieri la maglia rosa nella classifica quotidiana delle performance tra i componenti del Blueindex, battendo in volata Henderson Group (+0,69%) e Morgan Stanley (+0,50%). Unici altri due componenti in grado di evitare il rosso sono stati Janus Capital Group (+0,14%) e Banca Generali (+0,05%), per il resto si sono notati solo segni negativi che nel caso dei componenti italiani dell’indice si sono fatti piuttosto marcati.

BANCHE ITALIANE CONTINUANO A SOFFRIRE – I tre peggiori componenti sono infatti tutti italiani: a fine giornata Unicredit ha perso il 5,64%, Mps il 6,48% e Bpm il 7,28%, mentre oltre il 3% di perdita hanno chiuso la giornata anche Azimut, Mediobanca e Intesa Sanpaolo. Il tonfo dei titoli italiani non è dovuto tanto alle trimestrali pubblicate in questi giorni, generalmente positive (con l’eccezione di Mps) e in linea o migliori delle attese, quanto dei nuovi timori che hanno colpito l’intero settore creditizio europeo stretto tra l’arrivo di nuove sanzioni legate alle inchieste sulle manipolazioni del mercato dei cambi compiute da alcuni grandi istituti mondiali e segnali sempre più evidenti di un nuovo peggioramento del quadro macroeconomico del vecchio continente.

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