Hypo Alpe Adria, superstangata Bankitalia

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di Andrea Giacobino 20 Novembre 2014 | 07:30
La truffa del leasing determina multe per oltre 2,5 mln a tutti gli ex vertici dell’istituto basato a Udine.

LA TRUFFA – Dopo la truffa scoperta dalla Guardia di Finanza a seguito dopo alcuni esposti messi in onda da “Striscia la notizia” (vedi notizia), su Hypo Alpe Adria Bank e la controllata Hypo Alpe Adria Leasing cala la scure della Banca d’Italia con una sanzione complessiva di oltre 2,5 milioni di euro.

LE MULTE – La banca basata a Udine e controllata dall’omonimo istituito austriaco, nel dettaglio è stata colpita da una multa di 1,49 milioni che ha riguardato l’ex presidente Johannes Leopoldi Proksch (223 mila euro), l’ex vicepresidente Rainer Maria Sichert, l’ex amministratore delegato Lorenzo Snaidero e l’ex consigliere Stephan Holzer (142 mila 500 euro ciascuno), gli ex consiglieri Gottwald Kranebitter e Stefan Barth (106 mila 500 euro ciascuno), l’ex consigliere Francesco Amendola (94 mila 500 euro), l’ex a.d. e direttore generale Lorenzo Di Tommaso (198 mila euro), gli ex sindaci Claudio Siciliotti, Adino Cisilino e Alessandro Zanon (84 mila euro ciascuno), Richard Burchia (48 mila euro) e Dino Biasotto (36 mila euro). Pesanti i rilievi fatti da Bankitalia agli ex organi esecutivi della banca oggi presieduta da Alexander Picker: “carenze nell’organizzazione, nei controlli e nel processo di credito”, “posizioni ad andamento anomalo di previsioni di perdite non segnalate alla vigilanza”, e “inosservanza delle disposizioni di trasparenza”.

LA CONTROLLATA –
Nel mirino di Via Nazionale anche la controllata Hypo Alpe Adria Leasing, da poco ridenominata Heta Asset Resolution. La multa di oltre un milione ha colpito gli ex presidenti Di Tommaso (187 mila euro) e Proksch (106 mila 500 euro), gli ex consiglieri Albert De Cillia, Holzer e Daniele Metus (ciascuno per 106 mila 500 euro), l’ex direttore generale Paolo Pelliciotti (195 mila euro) e gli ex sindaci Cisilino, Zanon e Alessandro Cortellazzo (84 mila euro ciascuno). Bankitalia ha rilevato “insufficienza patrimoniale, carenze nell’organizzazione e nei controlli interni, inosservanza delle disposizioni in materia di trasparenza”.

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