Milano gelata dalle parole di Weidmann

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 24 Novembre 2014 | 17:03
Seduta che si era aperta in discreto allungo per gli indici di Piazza Affari, ma che termina in frazionale calo dopo le parole di Weidmann contro l’ipotesi di un QE targato Bce

WEIDMANN GELA PIAZZA AFFARI – L’ultima settimana di novembre sembrava doversi aprire per il meglio, ma le parole (prevedibili) del presidente della Bundesbank e membro del board della Bce, Jens Weidmann, secondo cui “le banche centrali non possono generare una crescita” (parole che sottolineano ancora una volta l’ostilità delle autorità tedesche all’ipotesi di un programma di acquisto di asset sul mercato da parte della Bce che comprenda anche titoli di stato) riportano maggiore prudenza a Piazza Affari che così vede la giornata terminare con indici poco sotto i livelli di venerdì scorso dopo una mattinata positiva. A fine giornata il Ftse Mib segna così -0,14%, il Ftse Italia All-Share chiude a -0,09% e il Ftse Italia Star non va oltre il +0,02%.

WORLD DUTY FREE IN TESTA SINO ALLA FINE – Tra le blue chip italiane si mette in luce World Duty Free (+3% abbondante) mosso dalle voci di una possibile fusione entro l’estate del 2015. Bene anche Salvatore Ferragamo e Bper con rialzi superiori ai 2 punti percentuali, mentre chiudono in calo di oltre il 3% Telecom Italia e Tenaris, con Saipem e Terna in rosso del 2%.

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