Milano in scia ai listini europei, ma pesano i petroliferi

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di Luca Spoldi 27 Novembre 2014 | 11:09
Dopo un avvio prudente il dato più forte delle attese del mercato del lavoro tedesco (disoccupazione al minimo storico del 6,6%) fa ripartire anche Piazza Affari

SALE ANCHE MILANO DOPO AVVIO INCERTO – Partenza incerta, anche a causa dell’ulteriore tonfo dei petroliferi che temono che l’odierna riunione dell’Opec si traduca in un nulla di fatto, poi il dato della disoccupazione tedesca, che vede un calo di 14 mila unità in novembre (superiore alle attese), confermandosi al minimo storico del 6,6% come già a ottobre, fanno balzare gli indici europei e Piazza Affari si accoda, col Ftse Mib che ora guadagna lo 0,35%, il Ftse Italia All-Share che segna +0,34%e il Ftse Italia Star che oscilla a +0,15%.

BUZZI UNICEM IN SALUTE, ANCORA MALE SAIPEM ED ENI – Tra le blue chip tricolori si mettono in luce Buzzi Unicem, Bper, Atlantia e Banco Popolare, con rialzi vicini o superiori al 2% a testa. In difficoltà torna invece ad essere Saipem, che oscilla sui 12,44 euro (-2,74%), un euro circa al di sotto dei livelli toccati appena martedì. Oltre il punto di perdita anche Prysmian ed Eni, con Tenaris che tenta di non superare l’1% di rosso.

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