Il petrolio gela Piazza Affari

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di Luca Spoldi 28 Novembre 2014 | 09:04
Tod’s, Autogrill, Telecom Italia e Azimut in luce, ma Piazza Affari perde quota appesantita dai nuovi tracolli di Saipem, Eni e Tenaris in scia alla caduta dei prezzi petroliferi

L’EUROPA RIPIEGA, MILANO PURE – Mentre a Tokyo gli operatori sono già a cena dopo aver visto il Nikkei225 chiudere a 17.459,85 yen (+1,23%), con Shanghai e Hong Kong in frazionale calo, a Milano e in tutta Europa prevalgono le prese di profitto tanto che dopo tre quarti d’ora abbondanti di lavoro il Ftse Mib segna -0,75%, il Ftse Italia All-Share è indicato a -0,76% e il Ftse Italia Star oscilla a -0,20%.

CONTINUA LA CADUTA DEI PETROLIFERI – Tra le blue chip tricolori si mette in luce Tod’s, davanti ad Autogrill, Telecom Italia e Azimut, tutte tra l’1,5% e l’1% di rialzo. Il crollo delle quotazioni petrolifere, col petrolio Wti che danza poco sopra i 68,5 dollari al barile e il Brent a 71,90 dollari, fa cadere anche stamane Saipem, tornata a 11,65 euro (-4,27%), circa il 13% in meno dei livelli di martedì sera. Pesanti come già sul finale di ieri anche Tenaris (-4%) ed Eni (-3,2%), mentre pure Buzzi Unicem e Prysmian lasciano sul terreno oltre il 2,8% a testa.

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