Non basta Yoox a salvare Piazza Affari

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di Luca Spoldi 10 Dicembre 2014 | 17:22
Dopo una mattinata positiva il riaccendersi del “rischio contagio” con la Grecia e il calo delle quotazioni petrolifere premono sul listino italiano che così termina in rosso

MILANO NON RIESCE A RIPARTIRE – Milano ha provato a interrompe la caduta innescata ieri sera dal tracollo del listino di Atene e dal diffondersi di nuovi timori di un “rischio contagio”, ma l’ulteriore tonfo di titoli di stato e listino azionario di Atene, assieme al calo del petrolio dopo il taglio delle previsioni Opec sulla domanda 2015, ha finito col far perdere ulteriore terreno agli indici. Così a fine giornata il Ftse Mib ha segnato -0,89%, il Ftse Italia All-Share ha perso lo 0,85% e solo il Ftse Italia Star ha recuperato lo 0,49%.

YOOX E PRYSMIAN CORRONO, TONFO DI FCA E SAIPEM – Se tra le blue chip tricolori si sono messe in luce Yoox e Prysmian, oltre a Luxottica, tutte tra il 3% e il 2% scarso di rialzo, Fiat Chrysler Automobiles ha perso oltre il 6,6% a fine giornata, seguita da Saipem che ha chiuso a 8,655 euro, sui minimi dal 2004, in calo di un altro 5,2%, dopo un “pre-warning” della società il cui Cda ha avviato l’esame di ipotesi preliminari in merito al budget 2015, alla luce dei nuovi possibili scenari di mercato. Ubi Banca, Cnh Industrial e Bper sono invece finite tutte oltre il 2% di perdita.

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