Voluntary, Montecarlo vuole l’accordo

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di Andrea Giacobino 19 Gennaio 2015 | 07:00
Dopo la Svizzera pure il Principato sollecita le sue banche all’intesa fiscale con l’Italia. Rendendo più agevole l’emersione dei capitali.

DOPO LA SVIZZERA, MONTECARLO – Mentre è decollato l’accordo fiscale fra Italia e Svizzera che metterà la “voluntary disclosure” su una corsia privilegiata (vedi notizia), anche un altro paradiso fiscale ha deciso di mettersi in regola. E così facendo di chiudere definitivamente la strada agli evasori. Infatti il principe di Montecarlo, Alberto di Monaco, ha preso carta e penna e ha scritto inviato una lettera ai vertici delle banche monegasche con la quale li pressa a chiudere entro marzo, un accordo bilaterale con l’Italia che assicuri l’eliminazione di Monaco dalla black list del ministero dell’Economia. La convenzione sulle doppie imposizioni permetterà di usufruire delle migliori condizioni previste dalla legge sulla voluntary disclosure per i paesi con fiscalità compatibile.

L’ANNO DECISIVO SARA’ IL 2018
– Con ogni probabilità, l’accordo conterrà l’assenso allo scambio di informazioni del modello Ocse, scambio peraltro già accettato dal Principato che dal 2018 adotterà i criteri Ocse di comunicazione dei dati finanziari dei propri correntisti ai paesi che ne faranno richiesta. Ma soprattutto con il Principato sarà necessario impiantare una vera e propria convenzione contro le doppie imposizioni ad oggi inesistente. Così dall’1 gennaio 2018 i correntisti del Principato dovranno fare i conti con il rischio che le autorità fiscali dei propri paesi di origine chiedano informazioni sui loro patrimoni e che non si sentano rifiutare la richiesta.

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