Europa in calo con un occhio alla Grecia e uno alle trimestrali

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di Luca Spoldi 28 Gennaio 2015 | 11:13
Indici in calo per effetto di ulteriori vendite di titoli colpiti da trimestrali deludenti mentre si attendono le prossime mosse del neo premier greco circa gli impegni con la troika.

EUROPA SOTTOTONO, SI GUARDA A MOSSE GRECIA – I listini europei mostrano anche oggi una prevalenza di realizzi, mentre da Atene giungono segnali dell’intenzione di ridiscutere con la “troika” gli impegni sul debito a livello di interessi e scadenze ma di non voler uscire dall’euro, ipotesi che già analisti e operatori giudicavano improbabile perché eccessivamente penalizzante per la stessa Grecia. Londra in tarda mattinata cede lo 0,33%, mentre Parigi segna -0,70% e Francoforte oscilla a -0,45%. Dal canto suo Madrid perde l’1,23% mentre Milano contiene il calo allo 0,63% e l’Eurostoxx50 è indicato a -0,83%.

ENI IN RECUPERO, ANCORA MALE SIEMENS – Tra le blue chip europee si nota il rimbalzo di Eni, che sfiora il punto percentuale di rialzo nonostante la limatura data da Deutsche Bank al target price sul titolo da 18,5 a 17,5 euro (peraltro confermando il rating di “hold”). Bene anche Rwe e Aneuserbush Inbev, mentre Siemens paga anche oggi pegno (-5,66%) dopo le deludenti indicazioni emerse dalla trimestrale di ieri. Oltre il 2% di perdita pure Bbva, Societe Generale, Banco Santander, Vinci, Unicredit e ING Groep, con Philips che danza attorno ai 2 punti di ulteriore ribasso.

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