La Grecia cerca alleati in Ue, guarda a Bce

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 2 Febbraio 2015 | 10:09
Il nuovo governo greco cerca di ottenere una ristrutturazione del debito contratto con la “troika” Ue-Bce-Fmi, ma deve assicurarsi l’aiuto della Bce al proprio sistema bancario

TSIPRAS E VAROUFAKIS CERCANO AIUTI – Riusciranno Alexis Tsipras e Yanis Varoufakis a trovare alleati in Europa per superare il rigore tedesco, convincendo al tempo stesso la Bce a continuare a fornire liquidità al sistema bancario greco che solo in gennaio, secondo quanto segnala Bloomberg citando due fonti a conoscenza della materia, avrebbe registrato un calo dei depositi pari a 11 miliardi di euro, in rapida accelerazione rispetto al dato, già negativo ma per 4 miliardi, di dicembre?

CHE FARA’ LA BCE? – Finora infatti la Grecia ha ottenuto la dispensa da parte della Bce alla possibilità normalmente concessa di vedersi offrire prestiti solo in cambio di collaterali con rating superiori a “junk” perché formalmente impegnata a rispettare gli accordi di bailout siglati nel 2010 e 2012. Una eventuale sospensione unilaterale di tali accordi e il tentativo di ottenere una nuova ristrutturazione del debito, questa volta da parte della “troika” Ue-Bce-Fmi, rischia secondo alcuni di accelerare la fuga dei depositi che a fine 2014 erano in tutto pari a 160,3 miliardi di euro.

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