Unioncamere: sempre meno imprese artigiane in Italia

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di Luca Spoldi 6 Febbraio 2015 | 12:33
La contrazione delle imprese artigiane in Italia prosegue anche nel 2014, sia pure a ritmi meno pressanti che nel 2013. Dopo cinque anni resistono 1,38 milioni di aziende.

GLI ARTIGIANI SOFFRONO LA CRISI – Italiani, popolo di artisti e navigatori, ma sempre meno artigiani: secondo i dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese artigiane risultante dal Registro delle imprese nel 2013 diffusi oggi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione condotta da InfoCamere, nel 2014 il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese artigiane è stato negativo per 20.393 unità, un dato comunque migliore rispetto al record negativo del 2013, quando furono quasi 28 mila le imprese artigiane che chiusero i battenti.

SEMPRE MENO BOTTEGHE IN ITALIA – La frenata nelle uscite non è bastata ad invertire il segno del saldo per via del nuovo record negativo stabilito dalle aperture di nuove imprese artigiane: nel 2014 sono state solo 88.498, il dato più contenuto degli ultimi otto anni. Il calo dello stock di imprese artigiane (-1,45%) appare così sensibilmente inferiore rispetto al -1,94% del 2013 ma si aggiunge ai cali dei cinque anni precedenti. In valore assoluto, il risultato di questa lunga “erosione” del tessuto produttivo artigiano ha così ridotto lo stock di imprese esistenti al 31 dicembre scorso a 1.382.773 unità.

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