Unicredit e Intesa Sanpaolo accelerano su “bad bank” con Kkr e Alvarez & Marsal

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 26 Febbraio 2015 | 15:13
Se ne parla da mesi ma finora la “bad bank” di Unicredit e Intesa Sanpaolo, affidata alle cure di Kkr e Alvarez & Marsal, non è partita. Il via libera potrebbe però arrivare a Pasqua

SI SBLOCCA BAD BANK UNICREDIT-INTESA SANPAOLO? – Se ne parla da tempo, ma ora, complice anche la sensazione che lo stato possa intervenire sul fronte delle garanzie per sbloccare l’ipotesi di una “bad bank” sistemica, anche l’operazione con cui Unicredit e Intesa Sanpaolo vorrebbero far confluire una parte dei rispettivi crediti problematici in un veicolo finanziario la cui gestione verrebbe affidata a Kkr e Alvarez & Marsal, sembra accelerare.

POSSIBILE AVVIO OPERAZIONE ENTRO PASQUA – La stampa italiana parla stamane della possibilità che la società, che avrebbe la forma di una Newco per la cui costituzione sarebbero già all’opera i legali dei quattro partner coinvolti, possa diventare operativa entro Pasqua. Come noto il problema principale di una “bad bank”, privata o semipubblica che sia, è sempre incentrato sulla valutazione degli asset o meglio sulla distanza tra una valutazione di mercato e il valore a cui gli stessi sono ancora iscritti nei bilanci dei rispettivi istituti bancari.

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