Promotori, parte la battaglia-contratto

A
A
A
di Andrea Giacobino 5 Marzo 2015 | 06:53
Un tavolo con Abi e Assoreti. Per disegnare un accordo collettivo nazionale che tuteli la professionalità dei pf. Lo chiede Assonova.

CONTRATTO COLLETTIVO – Riparte la battaglia dei promotori finanziari per avere un contratto collettivo nazionale di riferimento. Il nuovo fronte è stato aperto da Assonova, l’associazione dei pf presieduta da Alessio Amadori (nella foto), che su questo argomento ha richiesto un tavolo con Abi e Assoreti, coinvolgendo tutte la associazioni di categoria esistenti, e iniziare a ragionare su un accordo collettivo  a tutela della professionalità dei promotori. Inoltre Assonova chiede al governo che vari un’apposita norma civilistica che riconosca la specificità e l’evoluzione di questi professionisti del risparmio.
 
MIFID 2
– “Oggi”, dice Amadori, “ben 25.000 promotori finanziari, e mi riferisco a quelli che non sono dipendenti di banche, non hanno un accordo economico collettivo che ne tuteli la professionalità”. E di un contratto nazionale c’è bisogno sopratutto in vista dell’arrivo della Mifid 2, che introduce nuovi vincoli per il pf a partire dalla prestazione di consulenza indipendente rispetto alla banca/rete per cui lavora.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Banche, prioritario completare il terzo pilastro dell’Unione Bancaria

Gruppo Credem, dall’Abi un premio per l’innovazione nei servizi bancari

Ucraina-Russia, banche italiane pronte per la cyberguerra

NEWSLETTER
Iscriviti
X