Un popolo di formiche

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di Redazione 9 Marzo 2015 | 10:19
Nonostante il presidente del Consiglio Matteo Renzi abbia aumentato il prelievo fiscale su quasi tutte le forme di risparmio finanziario e stia spingendo i consumi nel breve, gli italiani continuano a dimostrarsi più formiche che cicale.

LA CAPACITA’ DI ACCUMULO – Nonostante Renzi abbia aumentato il prelievo fiscale su quasi tutte le forme di risparmio finanziario e stia facendo di tutto per spingere i consumi nel breve, gli italiani continuano a dimostrarsi più formiche che cicale. Un recente rapporto Eurisko stima che la capacità di accumulo delle famiglie italiane sia aumentata a circa 60 miliardi di euro annui in questi anni di crisi portando il totale dello stock di risparmio finanziario a oltre 4.000 miliardi di euro. Nel corso del 2014 una buona parte di questi accantonamenti sono affluiti al sistema del risparmio gestito che ha chiuso l’anno con una cifra di raccolta netta di oltre 128 miliardi di euro. Buona parte di questa raccolta è stata fatta dalle reti di promotori finanziari che hanno contribuito con oltre 23 miliardi, il miglior risultato di sempre della loro storia. Il trend si è ormai affermato e le masse complessivamente gestite in Italia hanno raggiunto a fine 2014 la bella cifra di 1.579 miliardi di euro.

IL BOOM DEI FONDI PENSIONE – Ciò spiega l’attenzione che tutti i grandi gruppi mondiali dell’asset management stanno rivolgendo all’Italia e l’ottima simbiosi fra società di gestione globali con banche e reti basate sul territorio sempre piu orientate al servizio del cliente. Ma la vera esplosione in termini di raccolta del risparmio è legata al prevedibile boom che coinvolgerà i fondi pensione. È qui la grande torta che non è stata ancora spartita, ma che negli anni a venire rappresenterà una quota crescente degli asset in gestione. Non ci vuole un genio a capire che nel lungo periodo l’investimento nel Tfr non può competere con una gestione dinamica. I dati lo confermano: nel 2014 i fondi negoziali, pur tassati retroattivamente, hanno reso circa il 7% contro l’1,3% del Tfr e se si guardano dati di più lungo periodo la rivalutazione del Tfr dal gennaio 2001 a oggi è del 48% contro un 64% del fondo Cometa, il 62% del fondo Fonchim o il 70% di Fondenergia. Certamente bisognerà valutare tali risultati sul lungo periodo, ma più lungo periodo di un fondo pensione…

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