Istat: anche a gennaio segnali negativi dalla produzione industriale

A
A
A
Luca Spoldi di Luca Spoldi 10 Marzo 2015 | 09:18
In gennaio la produzione industriale italiana è calata dello 0,7% su base annua (-2,2% su base destagionalizzata). Su base mensile segnali positivi solo da energia e beni di consumo

NUOVO CALO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE – Nuova doccia gelata alle speranze di ripresa per l’ex “bel paese”. A gennaio l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce, rispetto a dicembre 2014, dello 0,7%. Lo ha annunciato stamane l’Istat aggiungendo che nella media del trimestre novembre-gennaio l’indice aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre immediatamente precedente. Il dato è nettamente inferiore alle attese (consensus: +0,2%) e corretto per gli effetti di calendario peggiora ancore e diminuisce in termini tendenziali del 2,2% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di gennaio 2014).

IN GENNAIO TENGONO SOLO ENERGIA E BENI DI CONSUMO – L’indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei comparti dell’energia (+0,5%) e dei beni di consumo (+0,1%), mentre calano i beni strumentali (-1,8%) e i beni intermedi (-0,2%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano flessioni in tutti i comparti; diminuiscono i beni intermedi (-2,8%), l’energia (-2,7%), i beni di consumo (-2,0%) e, in misura meno rilevante, i beni strumentali (-0,9%).

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Bce: Draghi accenna a discussione su QE, euro dollaro sulle montagne russe

La crescita del Pil dovrebbe far bene alle banche italiane

Usa: i dati macro fanno recuperare il dollaro, in calo i T-bond

Wall Street indietreggia, le borse europee scendono

La crisi 2008-2014 ha schiantato l’Italia, il reddito d’inclusione non basterà da solo

Istat: nel primo trimestre dell’anno la pressione fiscale è aumentata

Usa: la Federal Reserve alzerà i tassi già la prossima settimana, poi a fine anno

Ocse lima previsioni crescita italiana nel 2017, stangata di fine anno più probabile?

Sterlina in calo, pesano incertezze su tassi e Brexit

Usa, la disoccupazione torna a livelli pre-crisi, le borse festeggiano

Pil Usa frena oltre il previsto: solo +0,7% nei primi tre mesi dell’anno

Fallimenti in calo, anche in Italia, nel 2016

Inflazione al 2,3% in febbraio in Gran Bretagna, che farà la Bank of England?

Usa, la ripresa resta solida e la Fed può alzare i tassi

Usa: anche l’Ism non manifatturiero corre in febbraio, la Fed alzerà i tassi?

Inflazione al 2% in Eurolandia, non succedeva dal gennaio 2013

Pwc: entro il 2050 Italia fuori dal G-20, Russia prima economia europea

Produzione industriale in frenata, anche i tedeschi fanno festa a Natale

Crescita Usa sempre più robusta: Wall Street positiva, deboli i T-bond

Wall Street resta di cattivo umore nonostante buoni dati macro

Crescita Usa rallenta: Pil +1,9% nel quarto trimestre 2016

Inflazione in ripresa in Eurolandia, ma l’Italia resta in coda

Petrolio in allungo, Saipem ringrazia

Per Rabobank la Cina resterà fonte di preoccupazioni

Natale 2016 fa bene a Home Depot

Gran Bretagna, il mercato del lavoro inizia a frenare

Borse europee in rialzo, brilla Unicredit

Dopo i dati macro Usa le borse restano incerte

Petrolio sottotono nonostante i dati Usa, difficile intesa in seno all’Opec

Pil italiano ed europeo in crescita dello 0,3% nel terzo trimestre

Bank of Japan lascia invariati tassi e quantitative easing

Wall Street in recupero, il Pil Usa riaccelera nel terzo trimestre

Amundi: la crisi italiana ha due colpevoli, banche e politica

NEWSLETTER
Iscriviti
X