Alla Grecia serve un altro miracolo entro venerdì

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 23 Marzo 2015 | 15:31
A fine mese Atene deve pagare pensioni e stipendi per 1,5 miliardi di euro, ma i fondi in cassa ormai sono prossimi a zero. Riuscirà Tsipras a trovare il sostegno della Merkel?

LA GRECIA E’ DI NUOVO IN CERCA DI FONDI – Salvato per il rotto della cuffia venerdì dalla decisione della Comunità Ue di erogare 2 miliardi di fondi inutilizzati, Atene riuscirà a trovare il modo di non far precipitare la crisi a fine settimana, quando sono in programma pagamenti di pensioni e stipendi per 1,5 miliardi di euro? La domanda rimbalza da giorni tra le varie sale operative italiane ed europee, mentre Alexis Tsipras torna a Berlino a incontrare Angela Merkel per un meeting che potrebbe essere decisivo anche se in molti avvisano di non farsi troppe illusioni.

SERVE SERIO CAMBIO DI POLITICA – Potrebbe esserci una inversione ad “U” nellapolitica di Atene, ma se non ci sarà l’economia greca potrebbe avvitarsi nuovamente in una spirale recessive che finirebbe col farle abbandonare l’area dell’euro, incapace di rispettare gli impegni presi secondo quanto ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg Erik Nielsen, global chief economist di UniCredit Ag. Nel frattempo però l’ottimismo sembra prevalere con il listino di Atene che sta recuperando il 2%, mentre anche i bond sono in ripresa con il rendimento del titolo a 3 anni che un paio d’ore fa danzava appena sopra il 21%, in calo di una trentina di punti base rispetto a venerdì.

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