Padoan e Lombardo al Salone del Risparmio: strada della ripresa ancora lunga

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Gianluca Baldini di Gianluca Baldini 25 Marzo 2015 | 10:47
Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan si è detto piuttosto ottimista sulla fiducia che i mercati stanno tornando a dare all’Italia. Ma mette in guardia: i risparmiatori sono ancora scettici e il lavoro da fare è ancora molto.

IL DISCORSO DI APERTURA – Si è concluso da poco l’intervento del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan (foto a destra) che ha sancito l’inizio del Salone del Risparmio 2015. Duranto il discorso di inaugurazione dell’evento organizzato da Assogestioni, il ministo ha ricordato che l’Italia sta lentamente riconquistando la fiducia da parte dei mercarti e degli altri Paesi europei anche se ora è giunta alla sfida più difficile: convincere i risparmiatori ad allocare il risparmio verso strumenti più legati all’economia reale per innescare un circolo virtuso che riaccenda il motore del Paese .

SERVE PIU’ PROPENSIONE AL RISCHIO – “L’Italia ha bisogno di più propensione al rischio nel senso sano del termine”, ha evidenziato Padoan, “in modo che maggiori risorse confluiscano verso l’economia reale. D’altronde lo scenario macro sta migliorando, ma solo uno sforzo per convogliare delle risorse verso l’economia reale potrà permettere di mettere le basi per un maggiore sviluppo economico”. Padoan ha continuato con il suo ottimismo: “il forte flusso di risorse indirizzate all’industria e al risparmio gestito è indicativo di tutti i cambiamenti economici che stiamo vivendo”, ha proseguito il ministro, sottolineando che è necessaria anche una “riallocation delle risorse”. Da questo punto di vista la regolamentazione negli ultimi anni è evoluta proprio per consentire lo sviluppo di forme di finanziamento parallele ai canali bancari tradizionali, in modo da far confluire le risorse verso investimenti in infrastrutture, verso la ricerca e sviluppo e le pmi, che più hanno patito la stretta creditizia degli ultimi anni.

NON SI TORNERA’ ALLO SCENARIO PRE-CRISI
– Il ministro ha anche ricordato che, nonostante si veda verso un certo miglioramento, non si tornerà a uno scenario simile a quello pre crisi per cui è bene approfittare di questi primi segnali di ripresa per andare avanti nella riforma sia del Paese sia nell’integrazione europea. In questo senso dovrà continuare una politica di bilancio mirata al contenimento e alla riduzione del debito pubblico, ma anche una migliore allocazione delle risorse pubbliche.

PAROLA A GIORDANO LOMBARDO – È stato proprio questo rapporto tra risparmio ed economia il centro anche dell’intervento del presidente di Assogestioni Giordano Lombardo (foto a sinistra), che dopo aver sottolineato i numeri di forte crescita del risparmio gestito in Italia con una raccolta netta nel 2014 di 133 miliardi, continuata nel 2015 (29 miliardi nei primi due mesi), si è soffermato anche sull’evoluzione delle scelte dei risparmiatori, oggi più decisi a investire in fondi flessibili e diversificati.

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