Tassi negativi sui decennali svizzeri

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di Luca Spoldi 9 Aprile 2015 | 13:25
Il collocamento, ieri, di oltre 230 milioni di franchi svizzeri del bond luglio 2025 a tassi negativi conferma che il rischio deflazione in Europa resta elevato, nonostante la Bce

TASSI A LUNGA NEGATIVI IN SVIZZERA – Se i bond a breve termine rendono da tempo meno di zero, al pari di altre emissioni a breve di paesi del Nord Europa, la Svizzera ha inaugurato ieri il club dei tassi negativi a lungo termine: il tesoro elvetico ha infatti collocato un bond decennale (scadenza luglio 2025) per 232,5 milioni di franchi svizzeri con un prezzo di emissione sopra la pari che nonostante una cedola nominale dell’1,5% annuo rende il tasso effettivo negativo e pari a -0,055%. Ciò significa che pur di mantenere il proprio capitale investito in un titolo di stato in franchi svizzeri gli investitori hanno accettato di perdere sia pure una frazione minima del capitale stesso ogni anno per i prossimi 10 anni.

RESTA ALTO IL RISCHIO DEFLAZIONE IN EUROPA – Non era mai capitato qualcosa di simile neppure nel caso dei bond decennali giapponesi, per quanto il Giappone stia cercando di sconfiggere la deflazione strisciante (o la bassissima inflazione) ormai dagli anni Novanta. E proprio il rischio deflazione, nonostante il varo del quantitative easing da parte della Bce, resta concreto sia in Svizzera sia nel Nord Europa, area che potrebbe secondo molti vedere emissioni di titoli governativi a lungo termine a tassi inferiori a zero prima dell’estate, periodo entro il quale il rendimento sui Btp decennali  italiani potrebbe calare anche sotto l’1%.

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