Saipem e Yoox non bastano a evitare il rosso a Milano

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di Luca Spoldi 14 Aprile 2015 | 17:22
Giornata che ha visto prevalere di prese di profitto per il riaccendersi di timori sulla crisi greca. Saipem parla con Gazprom di Turkish Stream e sale del 3%, bene anche Yoox

MILANO CHIUDE IN ROSSO, PESANO BANCHE E MODA – Un minimo recupero nelle fasi conclusive della giornata non evita a Piazza Affari di chiudere la seduta odierna in rosso, con l’indice Ftse Mib a -1,07%, il Ftse Italia All-Share in calo dell’1,09% e il Ftse Italia Star che ha limitato i danni a -0,82%. Ad appesantire il mercato sono i nuovi timori di una rottura delle trattative tra la Grecia e la “troika” Ue-Bce-Fmi che potrebbero indurre Atene a dichiarare un nuovo default, ipotesi che preoccupa anche se ha trovato immediata smentita ufficiale.

SAIPEM E YOOX SOTTO I RIFLETTORI – Tra le blue chip italiane Saipem sfrutta l’ulteriore rialzo del prezzo del greggio e la notizia delle trattative con Gazprom per partecipare al nuovo progetto di Turkish Stream che dovrebbe sostituire il defunto South Stream per salire del 3% a 11,66 euro per azione, mentre Mps e Yoox (nonostante l’uscita di scena del direttore finanziario Francesco Guidotti, anche grazie al target price alzato da Exan Bnp Paribas a 34 euro per azione, con rating “outperform”) recuperano oltre un punto a testa. In crisi Salvatore Ferragamo (-3,75% anche in questo caso a seguito di una variazione del giudizio di Exane Bnp Paribas, in questo caso ridotto da “outperform” a “neutral”), perdite di poco superiori al 2,5% colpiscono Intesa Sanpaolo e Unicredit.

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