L’incertezza non fa bene alla borsa di Milano

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di Luca Spoldi 7 Maggio 2015 | 09:39
Le borse temono che se l’Eurogruppo di lunedì non dovesse registrare passi in avanti nelle trattative tra Grecia e “troika” la Bce possa restringere l’accesso a nuova liquidità

MILANO TORNA A PERDERE TERRENO – Mattinata in calo per Piazza Affari, dove dopo un paio d’ore abbondanti di lavoro il Ftse Mib perde l’1,07%, il Ftse Italia All-Share l’1,12% e il Ftse Italia Star l’1,42%. Sulla borsa di Milano come del resto sui principali mercati europei sembra pesare nuovamente il timore che la Bce decida di irrigidire le norme per la condizioni per la concessione di ulteriore liquidità alle banche elleniche se la Grecia non farà sostanziali passi in avanti nella trattativa coi creditori internazionali entro l’Eurogruppo di lunedì 11 maggio prossimo.

FINCANTIERI SALE GRAZIE A MAXI COMMESSA – Tra le blue chip tricolori si mette in luce Ubi Banca, mentre Bper, Pirelli e Generali oscillano poco sopra la chiusura di ieri. In calo tutte le altre a partire da Saipem e Salvatore Ferragamo, che oscillano sul 3,4%-3,5% di perdita dopo i rialzi delle ultime sedute. Deboli anche Cnh Industrial, Mediolanum e Tenaris. In rialzo a inizio seduta grazie alla maxi commessa da 3,5 miliardi di euro complessivi per costruire ed equipaggiare sette nuove navi per la marina militare italiana ora anche Finmeccanica è in lieve calo, mentre resta in buon rialzo Fincantieri. Le due aziende si sono aggiudicate rispettivamente commesse per 1,2 e 2,3 miliardi.

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