Prysmian corre, petroliferi indietro tutta

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di Luca Spoldi 7 Maggio 2015 | 16:02
Il petrolio sotto i 60 dollari al barile fa scattare prese di profitto su titoli come Eni e Saipem, dopo i rialzi degli ultimi giorni. In luce Prysmian e i finanziari

MILANO INVERTE LA ROTTA E CHIUDE IN RIALZO – Dopo una mattinata decisamente sottotono che aveva visto scattare ulteriori diffuse prese di profitto Piazza Affari inverte la marcia e anche grazie all’apertura positiva di Milano e alla buona risposta dei listini europei chiude in recupero. A fine giornatail Ftse Mib segna infatti +0,80% al pari del Ftse Italia All-Share, mentre il Ftse Italia Star recupera lo 0,32%.

PRYSMIAN CORRE, MALE I PETROLIFERI – Tra le blue chip tricolori allunga il passo Prysmian (+6,74% a fine giornata), davanti a Ubi Banca, Bper e Azimut, spinta da una buona trimestrale. Una maxicommessa della marina militare italiana spinge Finmeccanica (1,2 miliardi di lavori) e Fincantieri (cui andranno 2,3 miliardi), mentre il calo del petrolio sotto i 60 dollari al barile, dopo aver danzato ieri sulla soglia dei 62 dollari, indebolisce Tenaris e Saipem (che però sul finale riduce le perdite) ad Eni.

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