Assonime, Maurizio Sella designato per il secondo mandato di presidenza

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di Redazione 13 Maggio 2015 | 12:12
Assonime, l’associazione fra le società italiane per azioni, questa mattina ha riunito il consiglio direttivo in vista dell’assemblea biennale che si terrà il 16 giugno.

DESIGNATO PER IL SECONDO MANDATOMaurizio Sella (nella foto) designato alla presidenza di Assonime per il secondo mandato. È quanto si apprende da una nota di Assonime, l’associazione fra le società italiane per azioni, che questa mattina ha riunito il consiglio direttivo in vista dell’assemblea biennale che si terrà il 16 giugno, in concomitanza con la quale verranno a scadenza il presidente e gli organi direttivi. “Il consiglio direttivo, sentito il parere dei ‘saggi’ incaricati di sondare le principali associate”, informa una nota, “ha approvato per acclamazione di designare il presidente Maurizio Sella per un secondo mandato e le liste di candidati per il consiglio direttivo, la giunta e il collegio dei revisori. Ha quindi approvato il bilancio 2014 – che porta un consistente attivo – e le previsioni delle spese per il biennio in corso (2015-16), da sottoporre all’approvazione dell’assemblea”.

LE RIFORME DEL GOVERNO
– Il consiglio direttivo ha poi discusso brevemente il Def del governo, condividendone l’impostazione, ma richiamando l’importanza di rafforzare l’azione di contenimento delle spese, la riforma della pubblica amministrazione e la semplificazione della burocrazia, campi nei quali i risultati per ora stentano a manifestarsi. Si è felicitato con il governo per l’approvazione del Jobs act – da completare con le misure di politica attiva del lavoro – e della legge elettorale: due provvedimenti, precisa Assonime, “che migliorano il funzionamento dell’economia e delle istituzioni”. Infine, ha discusso la risposta recentemente inviata dall’Assonime all’autorità anticorruzione in materia di controlli sulle società pubbliche: al riguardo, ha sottolineato l’importanza, nell’attuazione delle norme anticorruzione, di mantenere una chiara distinzione tra le società pubbliche che svolgono attività strumentali per la pubblica amministrazione e quelle che operano sul mercato, applicando a queste ultime principi analoghi a quelli che valgono per le società private ed evitando di imporre vincoli incompatibili con la loro presenza sul mercato”. Alla riunione, presieduta da Sella e dal vice presidente Innocenzo Cipolletta, erano presenti il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, il presidente dell’Ania, Aldo Minucci, e il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, accompagnato dal direttore generale, Marcella Panucci.

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