Il 2015 sarà un anno di lusso?

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 22 Maggio 2015 | 11:05
Fondazione Altagamma è positiva per quanto riguarda la previsione dell’andamento del settore lusso nel 2015. Richemont le dà ragione, anche se deve pagare lo scotto dei cambi

ALTAGAMMA OTTIMISTA PER IL 2015 DEL LUSSO – Settore del lusso sotto i riflettori in questi giorni, sia perché  secondo la Fondazione Altagamma il settore dovrebbe crescere nel 2015, a cambi costanti, tra il 2% e il 4%, grazie a un buon andamento in Giappone e in Europa (dove, grazie ai cambi, dovrebbe andare bene in particolare il “tax free shopping”, atteso in crescita tra il 5% e il 10% anche grazie al boom di turisti cinesi), sia per la pubblicazione di alcune trimestrali “pesanti” come quella di Richemont.

RICHEMONT PAGA ONERI SU CAMBI MA E’ POSITIVA – Il gruppo quotato a Zurigo, cui fanno capo marchi come Cartier, Baume & Mercier, Piaget e Vacheron Constantin, soffre peraltro in borsa dopo aver registrato un calo dell’utile netto del 35% nell’esercizio 2014-2015 (chiuso a fine marzo) a 1,334 miliardi di euro, nonostante il fatturato del gruppo sia aumentato del 4% a 10,41 miliardi. A pesare sull’ultima riga del bilancio è in particolare una perdita di natura finanziaria dovuta all’allineamento al valore di mercato di un derivato che doveva proteggere dalle oscillazioni del cambio. Anche Richemont tuttavia prevede per l’esercizio appena partito una solida crescita in Europa, Medio Oriente e nelle Americhe, mentre si attende una certa debolezza nella regione Asia-Pacifico.

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