Ctz e Btp indicizzati non danno problemi al Tesoro

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di Luca Spoldi 26 Maggio 2015 | 11:18
Le tensioni greche non influenzano le aste di Ctz a 2 anni e di Btp indicizzati scadenze 2023 e 2026. Per i titoli a breve termine si assiste anzi a un lieve calo dei tassi

IN FRENATA I TASSI DEI CTZ – Tassi nuovamente in frazionale calo per i Ctz italiani a due anni collocati oggi per poco meno del massimo previsto (1,977 miliardi contro 2 miliardi massimi) ad un rendimento lordo pari allo 0,062% annuo (contro lo 0,064% annuo precedente). Integralmente collocato il miliardo complessivo di euro di altre due emissioni di Btp indicizzati a 15 anni.

RIALLINEATO IL TASSO DEL BTP INDICIZZATO 2026 – In particolare l’emissione scadenza 2023 ha visto collocati 532,7 milioni al rendimento lordo dello 0,65% (senza alcuna variazione dal precedente collocamento), mentre la scadenza 2026 è stata riaperta per 467,3 milioni registrando un tasso lordo annuo dello 0,99%, in crescita di 86 punti base rispetto alla precedente asta. Da ricordare che domani è in calendario l’asta dei Bot semestrali (per un massimo di 6 miliardi) e che giovedì verranno collocati Btp a 5 (per un massimo di 2,5 miliardi) e a 10 anni (importo massimo di 2,25 miliardi) e riaperta l’emissione di Ccteu scadenza 2022.

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