Solo Tod’s si salva dalla giornata no di Piazza Affri

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di Luca Spoldi 15 Giugno 2015 | 15:55
Milano chiude in netto calo. Gli investitori alleggeriscono le posizioni dopo lo stop alle trattative tra Grecia e i creditori che paiono muoversi in ordine sparso. Bene solo Tod’s

LA GRECIA AFFONDA PIAZZA AFFARI – Interrotti i negoziati tra Grecia e creditori, si cerca ora di capire come Atene gestirà il rischio di un default, con l’Fmi che pare convinto che siano necessari ulteriori finanziamenti e Mario Draghi che ricorda come finora non siano stati lesinati aiuti con 223 miliardi di prestiti bilaterali e multilaterali, più la liquidità Ela, più i soldi del Fmi, più un haircut del 53,3% sul “vecchio” debito pubblico greco. Per sicurezza gli investitori alleggeriscono le posizioni così Milano vede il Ftse Mib cedere il 2,4%, il Ftse Italia All-Share chiudere a 2,45% e il Ftse Italia Star perdere il 2,14% a fine giornata.

MALE ANCHE FINMECCANICA NONOSTANTE NUOVE COMMESSE – Tra le singole blue chip italiane, solo Tod’s chiude con un modesto progresso (+0,65%), mentre i cali più pesanti sono accusati, nell’ordine, da Ubi Banca, da Banco Popolare e da Mps (che nel frattempo ha visto un’adesione prossima al 100% al suo aumento da 3 miliardi di euro). Male anche Azimut e Finmeccanica, che pure in giornata ha annunciato da Parigi come Atr, la sua joint venture con Airbus Group, abbia visto firmare altri 46 ordini e 35 opzioni, per un totale di 1,98 miliardi di dollari di nuove commesse.

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