Société Générale: una semi-soluzione per la crisi greca

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di Luca Spoldi 23 Giugno 2015 | 09:05
Sembra che si possa evitare il rischio di un default o peggio di un’uscita della Grecia dall’euro, ma per Société Générale restano molti problemi che non potranno risolversi a breve.

SEGNALI POSITIVI MA RESTANO OSTACOLI – Come previsto le ultime riunioni dell’Eurogruppo e del Consiglio d’Europa si sono rivelate inconcludenti per quanto attiene al raggiungimento di un accordo sulla crisi greca. Ma, sottolineano stamane in un report gli analisti di Société Générale, almeno i segnali di una possibile intesa entro la settimana sono positivi e si può dunque essere moderatamente ottimisti per il breve termine. Evitato, si spera, un default o peggio l’uscita della Grecia dall’euro, i problemi di Atene non possono essere risolti a breve per gli esperti, che notano come rimangano una serie di ostacoli.

 
TERZO PROGRAMMA D’AIUTO IN ARRIVO – Anzitutto la Grecia dovrà votare l’accordo e le misure richieste nelle prossime settimane. Inoltre i rischi di implementazione e politici sembrano destinati a rimanere elevati, stante lo scenario di un’economia debole. Infine è difficile che i leader dell’eurozona si accordino per una ristrutturazione del debito grande abbastanza da fare in modo che il debito greco diventi sostenibile. “Pertanto, anche in caso di accordo, nella migliore delle ipotesi si arriverà a una soluzione semistabile” che dovrebbe includere un terzo piano di salvataggio e una qualche forma di riduzione del debito in cambio dell’attuazione degli impegni da parte della Grecia, ma il grado di indebitamento resterebbe elevato. Nel frattempo i rischi di controlli sui capitali sono in aumento.

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