I robo advisor faranno boom

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di Andrea Giacobino 24 Giugno 2015 | 06:12
Nei prossimi 5 anni gli asset gestiti dai consulenti digitali raggiungeranno i 2,2 trilioni di dollari.

FUTURO PROMETTENTE – I robo advisors? Hanno un futuro promettente. Lo sostiene un recente studio della importante società di consulenza A.T. Kearney secondo il quale nei prossimi 5 anni gli asset under management dei “consulenti digitali” sono destinati a crescere del 68% raggiungendo i 2,2 trilioni di dollari. Di questi circa la metà proverrà da denaro già investito in tali strumenti, il restante invece sarà “new money”. Questo spiega anche perché in tale business si siano lanciate due “firm” storiche della consulenza finanziaria e dell’asset management americano come Charles Schwab e Vanguard.

LE PREFERENZE DEI PIU’ GIOVANI
– “I robo advisors – dice Laura Varas, una delle redattrici dello studio A.T. Kearney – non sono in realtà una vera sfida per i consulenti finanziari tradizionali che per la maggior parte hanno felicemente ignorato gli investitori di età più giovane per offrire invece i loro servizi ai baby boomers. Al contrario le preferenze dei consumatori più giovani avranno un impatto notevole sui servizi finanziari là dove le aziende cercheranno di rispondere ai nuovi trend”.

La crescita degli asset under management dei robo advisor nei prossimi 5 anni

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