Nonostante la Merkel Milano chiude a +2,2%

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di Luca Spoldi 1 Luglio 2015 | 15:55
La Merkel non vuole trattare prima del referendum greco, ma le borse sono convinte che un compromesso si troverrà comunque. A Milano in luce Cnh Industrial, Ubi Banca e Mediaset

LA MERKEL FRENA MA LE BORSE SPERANO Angela Merkel non cambia idea: prima la Grecia faccia il referendum, poi si vedrà. Ma i mercati sembrano scommettere che un accorso sia comunque nell’ordine delle cose, visto i problemi che la Grecia sta già sperimentando dopo solo 3 giorni di banche chiuse e il rischio che, in caso di ulteriori default, la corsa agli sportelli possa ulteriormente peggiorare e diventare una corsa all’accaparramento anche di carburanti e beni di prima necessità non deperibili.

MILANO CHIUDE A +2,2% – Così a fine giornata i listini europei recuperano, con Milano che vede il Ftse Mib chiudere a +2,21%, il Ftse Italia All-Share a +2,13% e il Ftse Italia Star a +1,55%. Tra le blue chip tricolori oggi si sono messe in luce Cnh Industrial, Ubi Banca e Mediaset, tutte con rialzi superiori al 4%. Bene anche Unicredit e A2A, attorno al 3,4% di guadagno a fine giornata, mentre Saipem, Tenaris e Tod’s sono le sole tre grandi capitalizzazioni a chiudere in rosso.

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