Per le banche in Spagna lo scenario sta migliorando

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di Luca Spoldi 2 Luglio 2015 | 14:52
Lentamente la situazione del settore creditizio spagnolo sta migliorando e il peso dei crediti problematici (Npl) è ridiscesa al 12% del totale. La ripresa può dare una mano

LE BANCHE SPAGNOLE SI STANNO RIPRENDENDO – Non c’è da gridarlo, ma le banche spagnole stanno gradualmente migliorando la qualità dei propri attivi, segnale che la ripresa in atto in Spagna sta dando spazio agli istituti di credito per accelerare nell’opera di pulizia di bilancio iniziata già a fine 2012 con la creazione della bad bank Sareb (che a sua volta dovrebbe veder crescere i margini di manovra per disfarsi degli asset rilevati nell’ambito del bailout del sistema bancario iberico).

PESO NPL CALA AL 12% DEI PRESTITI TOTALI – In particolare secondo gli ultimi dati disponibili (a fine aprile), il peso dei crediti problematici (Npl) è sceso al 12% dei prestiti complessivi, dopo essere rimasto pari o sopra il 13% dall’ottobre 2013 all’agosto 2014. Siamo peraltro ancora lontani dal peso dell’11% circa registrato ancora a ottobre 2012, poco prima del trasferimento degli “asset tossici” a Sareb.

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