Cina, la bolla brucia

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di Luca Spoldi 8 Luglio 2015 | 09:01
Non si arresta la caduta dei listini cinesi di Shanghai e Shenzen, mentre anche Hong Kong e Tokyo iniziano a soffrire dei deflussi di capitali in fuga dall’azionario asiatico

CINA, LA BOLLA BRUCIA – Le misure decise dalle autorità cinesi (stop alle vendite allo scoperto, limite massimo del 10% per la variazione dei prezzi nell’arco di una singola seduta) non arrestano la caduta dei listini azionari cinesi, dove la bolla speculativa sta bruciando rapidamente. Anche oggi lo Shanghai Composite Index ha chiuso in pesante rosso (-5,9%) con oltre 1.330 titoli sospesi e altri 747 che hanno chiuso a -10%, per un totale di quasi tre quarti del mercato di fatto bloccato.

ANCHE HONG KONG E TOKYO SOFFRONO – In rosso anche Shenzen (-2,50%), così come Hong Kong (-5,84%) cui si sono rivolti gli investitori che vogliono comunque alleggerire le proprie posizioni rapidamente. Il malessere dei listini cinesi ha poi finito col contagiare Tokyo, dove il Nikkei225 ha chiuso in rosso del 3,14%.

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