Fmi: ultime settimane fatali alla Grecia, serve profonda ristrutturazione debito

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di Luca Spoldi 15 Luglio 2015 | 09:01
Le ultime due settimane con banche chiuse e limiti ai movimenti di capitale hanno distrutto l’economia greca. Lo spiega l’Fmi aggiungendo: serve profonda ristrutturazione del debito

GRECIA, PER FMI ORMAI E’ ALLARME ROSSO – La Grecia ha necessità di un taglio del debito “ben oltre” quello che sono al momento disposti a prendere in considerazione i creditori europei. A dirlo non è Alexis Tsipras, né l’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, ma un report del Fondo monetario internazionale (Fmi) secondo cui nelle ultime settimane con la chiusura delle banche e l’introduzione dei limiti ai movimenti di capitale la capacità del paese di pagare il suo debito è “drammaticamente” peggiorata a causa del rapido deteriorarsi del sistema finanziario e dell’economia ellenica. Il Fondo monetario internazionale prevede ora che il debito raggiunga il 200% del Pil entro i prossimi due anni, mentre solo il 2 luglio scorso le previsioni parlavano di un debito/Pil del 170% nel 2017.

IL DEBITO ANDRA’ RISTRUTTURATO SIGNIFICATIVAMENTE – Le nuove previsioni sono inoltre soggette a “un considerevole rischio al ribasso, suggerendo che potrebbe esserci la necessità di ulteriori finanziamenti straordinari dagli stati dell’eurozona”. Varie opzioni sarebbero a disposizione secondo l’Fmi per uscire da questa situazione, come “un’estensione drammatica” della durata degli aiuti, nell’ordine dei 30 anni per l’intero stock di finanziamenti europei, inclusi quelli accordati due giorni fa. “Altre opzioni sono trasferimenti annuali espliciti al budget greco o un profondo “haircut” del debito”. La scelta tra le varie opzioni, conclude l’Fmi, “spetta alla Grecia e ai suoi partner europei”.

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