Lagarde (Fmi): occorre alleviare il debito greco

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 17 Luglio 2015 | 09:56
Per il numero uno del Fmi se i partner dell’eurozona non daranno più aiuti alla Grecia, attraverso un alleviamento del peso del debito, il futuro dell’eurozona rimarrà a rischio

LAGARDE INSISTE: IL DEBITO GRECO VA RIDOTTO – Christine Lagarde insiste: il direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) ha ricordato stamane ai leader europei che dovranno trovare il modo di dare maggiori aiuti alla Grecia se vorranno tenere unita l’eurozona. Secondo Lagarde l’accordo che prevede l’erogazione sino a 86 miliardi di euro di nuovi aiuti nei prossimi tre anni in cambio di riforme, non funzionerà se non si provvederà a ridurre significativamente il peso del debito pubblico, così da rafforzare le prospettive di crescita economica.

SCADENZE PIU’ LUNGHE E TASSI PIU’ LEGGERI – In un’intervista alla radio francese Europe1, la Lagarde alla domanda se l’accordo possa rimanere valido anche senza un alleviamento del peso del debito ha risposto: “in modo chiaro e categorico, no”. Tuttavia la “pura e semplice riduzione del debito sembra esclusa” ha aggiunto, ed è dunque probabile che si preferisca la strada di un ulteriore allungamento delle scadenze di rimborso del debito e di una riduzione degli interessi applicati su di esso.

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