Varate le riforme, Tsipras può trattare per un terzo bailout

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 23 Luglio 2015 | 08:31
Alexis Tsipras incassa il secondo voto favorevole del parlamento di Atene al piano di austerity imposto dai creditori internazionali, col sì anche dell’ex ministro Varoufakis

ATENE VARA IL SECONDO PACCHETTO DI RIFORME – Via libera, nella notte, al secondo pacchetto di riforme chiesto dai creditori internazionali alla Grecia. Le misure, approvate dal parlamento di Atene con 230 voti a favore (tra cui, questa volta, anche quello dell’ex ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis), 63 no e 5 astenuti, comprendono modifiche al codice di procedura civile oltre all’adozione della direttiva Ue sul risanamento e sulla risoluzione delle crisi degli enti creditizi (“bail-in”).

TSIPRAS ORA PUO’ TRATTARE IL TERZO BAILOUT – Soddisfatte le condizioni pregiudiziali dei creditori, Alexis Tsipras può così aprire le negoziazioni con le istituzioni sul terzo “bail-out” da 82-86 miliardi di euro di ulteriori aiuti nel prossimo triennio, per arrivare ad un accordo entro il 20 agosto, quando ci sarà l’ennesimo “momento della verità” col previsto rimborso di 3,2 miliardi di ulteriori prestiti Bce in scadenza. Intanto i sindacati tornano a scendere in piazza manifestando contro il nuovo piano di austerità imposto al paese.

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