Luglio, è tempo di prese di profitto anche sul Blueindex

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di Luca Spoldi 27 Luglio 2015 | 12:02
Dopo aver tanto corso le borse non sembrano in grado di evitare prese di profitto che quest’estate trovano giustificazione anche nella stagione delle trimestrali ormai in corso

ANCHE VENERDI’ HA PREVALSO IL SEGNO MENO – Niente da fare per il momento: dopo tante sedute chiuse al rialzo una volta superata l’incertezza sul destino della Grecia sui listini azionari europei sono scattate prese di profitto, che la volatilità tipica delle stagioni delle trimestrali, ormai in pieno svolgimento negli States come nel vecchio continente, non fa che accentuare. Così anche venerdì scorso a chiudere in rialzo la giornata è stato solo un manipolo di componenti del Blueindex tra cui Mediolanum (+0,67%), Intesa Sanpaolo (+0,465) e Julius Baer Group (+0,28%).

AZIMUT E STATE STREET PAGANO PEGNO – A parte Bnp Paribas e Barclays per il resto si sono visti solo segni negativi a partire da quelli, frazionale, di Banca Generali (-0,06%) e Bpm (-0,10%), per finire con i nuovi “tonfi” di Azimut (-4,16%) e State Street (-5,43%), che hanno staccato un gruppetto di titoli da Citigroup ad Axa, da Legg Mason a Old Mutual, da Raiffeisen International a Franklin Resources che hanno chiuso la giornata con cali vicini o superiori al 2%.

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