Per il mattone italiano la caduta dei prezzi potrebbe essere vicina alla fine

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 28 Luglio 2015 | 10:44
Secondo i dati dell’Osservatorio sul mercato immobiliare residenziale di Immobiliare.it, la discesa dei prezzi potrebbe essere quasi terminata e l’equilibrio essere ormai prossimo

MATTONE ITALIANO, IL CALO RALLENTA – Per il mattone italiano è ancora tempo di ribassi, anche se il calo sta rallentando. Secondo i dati dell’Osservatorio sul mercato immobiliare residenziale italiano condotto da Immobiliare.it, il primo semestre dell’anno ha visto un calo dei prezzi di vendita pari al -2,3% rispetto a fine dicembre scorso. A giugno 2015 il prezzo medio ponderato degli immobili residenziali italiani si è assestato a 2.117 euro per metro quadro.

ULTIMO TRIMESTRE QUASI STABILE – Su base annua la variazione dei prezzi registra una diminuzione maggiore, passando dal -5,3% al -6,3%, ma i dati degli ultimi mesi fanno pensare ad una stabilità sempre più vicina, tanto che il dato dell’ultimo trimestre (marzo-giugno 2015) ha visto il calo ridursi a solo l’1,1%. Rispetto al giugno 2014 il calo più consistente dei prezzi richiesti si è registrato al Sud, con una riduzione annua del 7,8% medio (con una punta del -9,4% in Sicilia), ma è proprio nel Mezzogiorno che i prezzi hanno tenuto meglio negli ultimi sei mesi, con un calo del 2,1%.

LOMBARDIA E VENETO TENGONO – Nel primo semestre 2015, invece, è il Centro a perdere di più (-2,6%), con in testa il Lazio (- 3%); al Nord, dove i prezzi sono scesi del 2,2% negli ultimi sei mesi, Lombardia e Veneto sono riuscite a contenere il calo, perdendo rispettivamente l’1,9% e lo 0,5%. Andamenti contrastanti anche a livello tipologico: se sui 12 mesi sono le grandi città ad aver sofferto di più (-6,6%), nel semestre il calo maggiore si è registrato in quelle più piccole (-2,2%).

FRENA L’OFFERTA – Dal lato dell’offerta, il numero di abitazioni offerte per la vendita nei primi sei mesi del 2015 è calato del 5,3% a livello nazionale riportando il volume degli immobili sui livelli del giugno 2014. Nel caso delle abitazioni in affitto il numero è sceso del 3,5% negli ultimi sei mesi e del 13,6% in un anno, anche per via della maggiore attenzione posta dal mondo creditizio al mercato della compravendita, mentre sul fronte locativo non ci sono state novità legislative significative in tema di morosità degli inquilini e dei necessari processi successivi di liberazione degli immobili, lasciando immutati i timori dei proprietari.

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