Petrolio sui minimi a 6 anni, la Fed rinvierà aumento tassi?

A
A
A
di Luca Spoldi 24 Agosto 2015 | 09:40
Le quotazioni del greggio calano sui minimi a sei anni mentre il mercato teme che a breve lo squilibrio tra offerta e domanda sia destinato a mantenersi, se non a peggiorare

ECCESSO DI OFFERTA PESA SUL GREGGIO – Sarà anche vero che l’attuale crisi delle quotazioni petrolifere è dovuta più ad un eccesso di offerta, destinato a riassorbirsi nei prossimi 12-18 mesi secondo pressoché tutti gli analisti, che a un calo della domanda (che anzi continua a crescere, sia pure lentamente). Ma i timori di uno squilibrio tra offerta e domanda di petrolio continua a premere sulle quotazioni dell’oro nero, che anzi alcuni segnali giunti negli ultimi giorni dalla Federal Reserve circa il possibile rinvio dell’atteso rialzo dei tassi (fino a poche sedute fa dato quasi per certo per metà settembre) hanno reso ancora più fragili.

PREZZI IN CALO SUI MINIMI A SEI ANNI – A peggiorare il quadro di breve termine contribuisce il fatto che il numero di pozzi in funzione negli Stati Uniti stia nuovamente aumentando, anche se in misura frazionale, cosa che gela per il momento ogni attesa di riduzione dell’offerta, tanto più con l’Opec che continua a superare regolarmente il tetto dei 30 milioni di barili di petrolio estratti al giorno ufficialmente fissato dall’organizzazione viennese. Così stamane il future sul Wti texano oscilla a 39,23 dollari al barile, nuovo minimo degli ultimi sei anni, mentre quello sul Brent del Mare del Nord cala sotto i 44 dollari a quota 43,94 dollari.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati: il petrolio Brent sui livelli del 2018. I prossimi target e gli Etc

Mercati: sugli scudi le valute legate al petrolio

Mercati: il petrolio torna a volare in scia all’uragano Ida

NEWSLETTER
Iscriviti
X