Tassi: la Fed pazienterà più a lungo del previsto?

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di Luca Spoldi 1 Settembre 2015 | 10:30
Cresce il numero di analisti che si attende uno slittamento del primo rialzo dei tassi ufficiali americani dal mese di settembre a fine anno o inizio 2016

TASSI, LA FED POTREBBE PAZIENTARE ANCORA – Che la Federal Reserve intenda rialzare gradualmente i tassi, cosa che non ha più fatto dal 2006, è ormai noto anche alle mosche sulla carta moschicida, quello che però ancora non mette d’accordo investitori e analisti è il timing del primo rialzo ed eventualmente di quelli successivi. Secondo un sondaggio dell’agenzia Bloomberg, il 48% degli intervistati continua a ritenere che la prima mossa sarà a settembre (o a ottobre, per un altro 17%), mentre un 24% ora ritiene che avverrà a dicembre (o addirittura tra gennaio e marzo, per un ulteriore 8%).

IN CASO DI ULTERIORE TENSIONE RIALZO SLITTERA’ AL 2016? – Se Goldman Sachs, Morgan Stanley e Nomura erano tra coloro che già dall’inizio dell’estate hanno scommesso su un’attesa fino a fine anno da parte della Fed prima di una mossa che con mercati già sottoposti a forte stress potrebbe causare ulteriori incrementi della volatilità, ora anche IHS Global Insight sembra essersi convinta che Janet Yellow e i suoi colleghi attenderanno ancora un poco, mentre gli esperti di Barclays e di TD Securities, che fino a inizio agosto scommettevano in un rialzo dei tassi a settembre, ora sono tra i più cauti, prevedendo entrambi che non se ne parlerà prima di marzo 2016.

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