Usa: indice Ism più debole del previsto ad agosto

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di Luca Spoldi 1 Settembre 2015 | 14:22
Dati macro inferiori alle previsioni anche dagli Usa, che in agosto hanno iniziato a risentire di una domanda “anemica” da parte dei mercati emergenti, Cina in testa

ATTIVITA’ MANIFATTURIERA DEBOLE NEGLI USA – L’attività del settore manifatturiero negli Usa è cresciuta in agosto al tasso più modesto dal maggio 2013, iniziando a risentire di una domanda anemica da parte dei mercati emergenti come la Cina. L’Indice Ism manifatturiero è calato a 51,1 punti dai 52,7 di luglio, contro attese di consensus pari a 52,5 punti.  Il sottoindice relativo ai nuovi ordini è sceso a sua volta ai minimi di oltre due anni da 56,5 a 51,7 punti. Le esportazioni sono infine calate da 48 a 46,5 punti, pari al minimo toccato nel luglio 2012.

AZIENDE RALLENTANO ASSUNZIONI – La risposta delle aziende sembra essere stata immediata: da un lato si rallenta la produzione per ridurre al minimo le scorte già prodotte, dall’altra si rallentano le assunzioni, tanto che l’indice Ism relativo all’impiego è tornato sui livelli di 4 mesi fa a 51,2 punti dai 52,7 di luglio. Nel complesso il quadro contribuisce a rafforzare la convinzione che la Federal Reserve attenderà con molta probabilità almeno fino a fine ottobre prima di muovere i tassi, evitando di iniziare ad alzarli sia pure solo di un quarto di punto nella prossima riunione di metà settembre.

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