La Cina gioca un brutto scherzo a Zurich

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 22 Settembre 2015 | 08:00
La disastrosa esplosione del mese scorso a Tianjin può costare 275 milioni di dollari al gruppo elvetico. Stop alle trattative con Rsa Insurance, si ripensa la strategia in Cina

ZURICH SOFFRE IN CINA – La Cina gioca un brutto tiro a Zurich Insurance, che ha annunciato l’interruzione delle trattative per arrivare ad un’acquisizione della britannica Rsa Insurance Group a causa della necessità di rifocalizzarsi sulla copertura delle perdite causate dall’esplosione avvenuta il mese scorso nel porto di Tianjin. Una catastrofe che ha causato un centinaio di vittime e danni per complessivi 1,5 miliardi di dollari secondo Fitch e che per l’assicuratore svizzero dovrebbe significare fino a 275 milioni di dollari di danni da pagare.

STOP AI NEGOZIATI CON RSA INSURANCE – Considerando anche altri eventi catastrofici e oneri vari registrati nel corso di questi ultimi mesi, il terzo trimestre della controllata cinese di Zurich dovrebbe chiudersi, avvisa una nota, con una perdita operativa di circa 200 milioni di dollari. A ulteriore precisazione un portavoce del gruppo elvetico contattato dal Wall Street Journal ha ammesso che nella due diligence in corso e che ormai non verrà completata, non erano emersi ostacoli all’integrazione tra Zurich e Rsa. In una propria nota Rsa conferma la fine dei colloqui con Zurich ma sottolinea di aver compiuto progressi per rafforzare la propria posizione come compagni autonoma.

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