Mps: agli analisti l’accordo con Nomura piace

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 24 Settembre 2015 | 13:58
Dopo il tonfo di ieri, per Mps è tempo di un deciso rimbalzo. Merito dell’accordo con Nomura che chiude la vicenda Alexandria in un modo soddisfacente per analisti e mercato

DOPO IL TONFO ARRIVA IL RIMBALZO – Dopo la pioggia di vendite di ieri, Mps vede oggi prevalere nettamente gli acquisti, col titolo che a metà seduta rimbalza di circa il 7% tornando a 1,584 euro per azione (ancora inferiore agli 1,62 euro della seduta di martedì scorso) con oltre 126 milioni di pezzi scambiati, dopo l’ufficializzazione, a mercati chiusi, dell’accordo con Nomura per la vicenda del derivato Alexandria, che vede il broker giapponese pagare alla banca italiana 440 milioni di euro per chiudere la vicenda.

ANALISTI SODDISFATTI DI INTESA CON NOMURA – In una nota Banca Imi, pur confermanto il proprio “hold” (mantenere) sul titolo e il prezzo obiettivo di 2,16 euro, valuta positivamente l’intesa raggiunta, che secondo loro riduce “un significativo fattore di rischio per la banca”, libera capitale e permette a Mps “di soddisfare una richiesta della Bce”. Mediobanca Securities (che conferma un “neutral” con target price di 1,85 euro) valuta un impatto positivo sul tangible equity “di 257 milioni di euro”, sul net interest income “di circa 40 milioni di euro all’anno da ora in poi” e in termini di liquidità di circa 500 milioni.

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