Mps prova a ripartire, grazie alle note di Bce e Bankitalia

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La Bce fa sapere che “quasi tutte” le grandi banche hanno capitali in surplus coi requisiti Srep, mentre Bankitalia conferma: il Pil 2016 può sfiorare il +1%. Mps prova a ripartire

Luca Spoldi di Luca Spoldi29 settembre 2015 | 14:56

NESSUN PROBLEMA PER LE GRANDI BANCHE EUROPEE – A metà giornata Piazza Affari si riprende e dopo aver accusato un calo di circa un punto percentuale in avvio vede gli indici principali oscillare attorno al quarto di punto sopra le chiusure di ieri, in attesa dell’avvio di Wall Street. Sostiene il recupero dei listini europei e di Milano la dichiarazione di Luc Coene, rappresentante della Bce presso il Consiglio di supervisione del Ssm (il Meccanismo unico di supervisione), che intervenendo a Dublino sottolinea come “quasi tutte le banche hanno un surplus rispetto ai requisiti Srep (escludendo i buffer sistemici)”.

MPS IN LUCE, ANCHE BANKITALIA OTTIMISTA SU RIPRESA – Così sul listino italiano il migliore tra le blue chip è al momento Mps, che dopo il tonfo della vigilia sale del 2,65% risalendo appena sopra gli 1,55 euro per azione, con oltre 34 milioni di pezzi passati finora di mano. A ulteriore supporto del listino italiano, Banca d’Italia ha fatto sapere, che le stime del governo sul Pil italiano del 2015 (visto a +0,9%, ndr) sono “condivisibili” e che l’andamento dei primo otto mesi del 2015 mostra che l’anno dovrebbe chiudersi con un deficit/Pil intorno al 2,6%. Uno scenario che supporta ulteriormente il settore bancario, alle prese con una lenta dismissione di attivi problematici che solo una ripresa più generale dell’economia tricolore può agevolare.


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