Per Goldman Sachs la crescita debole giocherà un brutto tiro a Wall Street

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di Luca Spoldi 30 Settembre 2015 | 06:21
Limate da 2.100 a 2.000 punti le stime sul livello dell’indice S&P500 a fine anno. Vorrebbe dire un rialzo potenziale del 5,5% dai livelli attuali, ma anche un calo del 3% da fine 2014.
GOLDMAN SACHS LIMA LE STIME SULL’S&P500Goldman Sachs diventa pessimista su Wall Street: la banca d’affari americana ha tagliato le sue previsioni sull’indice S&P500 del listino di New York portando il livello di fine anno dai 2.100 punti previsti finora a soli 2.000 punti (contro i 2.058,9 punti segnati dall’indica alla chiusura della seduta del 31 dicembre 2014), a causa di una crescita più debole del previsto per le prime due economie mondiali e di persistenti basse quotazioni petrolifere.
 

IL 2015 SI CHIUDERA’ IN ROSSO PER WALL STREET? – Per quanto la previsione voglia dire che dai livelli attuali (oggi l’indice S&P500 sfiora i 1.892 punti, in recupero di oltre mezzo punto percentuale rispetto alla chiusura precedente) vi sarebbe uno spazio di circa il 5,5% di rialzo, per l’indice più rappresentativo della Borsa di New York significherebbe chiudere l’anno in rosso di circa 3 punti percentuali, cosa che non accadeva dal 2011. 

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