Consulenti, Banca Ipibi lascia Assoreti

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di Andrea Giacobino 5 Ottobre 2015 | 06:00
La futura Banca Consulia abbandona l’associazione delle grandi reti di promotori. Perché ha un business model diverso.

BANCA IPIBI LASCIA ASSORETI – Piccola, significativa rivoluzione nel mondo della consulenza finanziaria italiana. L’attuale Banca Ipibi Financial Advisory, la ex rete di promotori e private banker di Veneto Banca, acquisita tramite mbo da una cordata di manager e soci terzi guidata da Antonio Marangi (nella foto) e che assumerà fra breve il nome di Banca Consulia, ha deciso di lasciare Assoreti.

MODI DIVERSI DI CONCEPIRE L’ADVISORY – Il passo indietro di Marangi dall’associazione presieduta da Matteo Colafrancesco è l’indice di uno spartiacque tra due modi di concepire l’advisory: uno, quello di Assoreti, più storicamente legato alle strutture e ai business model delle reti di promotori classiche e l’altro, quello della futura Banca Consulia, che punta invece alla consulenza finanziaria indipendente, in assenza di conflitto d’interessi.

LA STRUTTURA DELLA FUTURA BANCA CONSULIA – Non a caso la banca guidata da Marangi continuerà a restare in Ascosim, l’altra associazione che rappresenta invece il mondo dell’advisory indipendente. Banca Ipibi FA con 204 financial advisor, 3 filiali operative, 34 uffici associati e 13 private office, sta per aprire la sua nuova sede nel centro di Milano. L’intera struttura della futura Banca Consulia è concepita come un grande “studio associato” dove i professionisti sono a tutti gli effetti partner di un business con i quali viene operata una ripartizione degli utili, negli Uffici Promotori Finanziari Associati (agenti) e nei Family Office che comprendono anche i dipendenti.

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