Janus Capital allunga il passo, Bpm e American Express soffrono

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 23 Ottobre 2015 | 13:00
Janus Capital Group riesce ad approfittare dell’euforia diffusasi sui mercati dopo le parole di Mario Draghi, mentre Bpm e American Express soffrono indiscrezioni e trimestrali

JANUS FESTEGGIA – Janus Capital ha staccato tutti ieri sul Blueindex, chiudendo in rialzo del 6,5% una seduta che partita in sordina si è poi chiusa su note di diffuso ottimismo grazie alle parole di Mario Draghi, che ha fatto capire che a dicembre la Bce potrebbe estendere il proprio quantitative easing o lanciare ulteriori stimoli monetari per supportare una crescita ancora troppo incerta.

BPM E AMERICAN EXPRESS SOFFRONO – Dalla parte opposta della classifica a subire i cali maggiori sono stati Bpm (-3,6%), su cui pesa l’ipotesi di un’integrazione con Banca Carige che il mercato sembra temere, e American Express (-5,2%), la cui trimestrale ha ancora una volta deluso il mercato (1,24 dollari di utile netto per azione contro gli 1,31 dollari attesi dal consenso) e annunciato che i profitti dell’intero 2015 saranno probabilmente del 6,5% inferiori a quelli dell’anno precedente, un calo superiore a quanto finora prevedevano gli analisti.

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