Voluntary disclosure, rischi penali per gli intestatari

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di Chiara Merico 4 Novembre 2015 | 12:35
Il problema, secondo Il Sole 24Ore, si pone per chi detiene attività all’estero senza esserne formalmente intestatario.

RISCHIO PROCEDIMENTI PENALI – Una parte consistente dei capitali che stanno rientrando dall’estero tramite la procedura della voluntary disclosure proviene da Paesi passati dalla black alla white list, e che quindi hanno dovuto recepire le normative antiriciclaggio dell’Ue. Lo nota Il Sole 24Ore, secondo cui il fatto comporta rischi penali per le eventuali “interposte persone”. Infatti può avvalersi della voluntary disclosure anche chi detiene attività all’estero senza esserne formalmente intestatario. Questo però potrebbe significare, per gli intestatari (persone fisiche o società), il rischio che a loro carico venga aperto un procedimento penale nel Paese in cui si trovano i capitali, in caso di incongruenza dei dati presentati nella documentazione richiesta per l’accesso alla voluntary disclosure. Un rischio di cui i professionisti devono informare i loro clienti.

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