A Milano stamane sono le voci a fare il mercato

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di Luca Spoldi 9 Novembre 2015 | 09:46
Le voci muovono Piazza Affari: Saipem potrebbe cedere divisione Infrastrutture Italia, per Unicredit in vista licenziamenti e taglio dei costi. Atlantia non riesce a cedere quota AdR

MATTINATA PRUDENTE A MILANO, IN LUCE SAIPEM – Mattinata che vede gli indici di Piazza Affari muoversi prudentemente attorno ai livelli delle chiusure di venerdì scorso, col Ftse Mib in calo dello 0,18%, il Ftse Italia All-Share a -0,14% e il Ftse Italia Star che invece riesce a guadagnare lo 0,37%. Tra le blue chip riprende la salita di Saipem, che supera nuovamente la soglia psicologica di 8,5 euro con un rimbalzo del 2,1% su voci relative alla possibile cessione del business Infrastrutture Italia (il cui contratto più importante riguarda la tratta alta velocità Brescia-Verona ).

BENE MPS E UNICREDIT, CEDONO ATLANTIA E ANIMA HOLDING
– Bene anche Tenaris, che sfiora a sua volta il 2% di rimbalzo, mentre Mps, che venerdì a mercati chiusi ha pubblicato la trimestrale (chiusa in perdita per 109 milioni complice un impatto netto “una tantum” di 88 milioni per la chiusura del contratto Alexandria con Nomura, contro un consensus che si attendeva una perdita di 126 milioni e con un Cet1 “fully loaded” salito all’11,7% grazie a tale operazione) e Unicredit (il Financial Times parla di nuovi licenziamenti e tagli dei costi per 1 miliardo di euro) oscillano poco sotto l’1% di guadagno. Atlantia perde invece il 2,2% dopo il mancato accordo per cedere un pacchetto di minoranza di Aeroporti di Roma, per il quale erano state avviate trattative con “primari investitori internazionali”. Attorno all’1,5% di perdita anche Enel, A2A e Anima Holding.

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