Milano regge solo metà seduta, poi perde quota

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di Luca Spoldi 9 Novembre 2015 | 17:35
La Fed pare intenzionata ad alzare i tassi e sui mercati scattano nuovi alleggerimenti a cui non è immune neppure Piazza Affari. Si salvano Tenaris e Saipem, cade Atlantia

MILANO ACCELERA IL CALO NEL FINALE – Piazza Affari limita i danni per gran parte della seduta, ma l’apertura in deciso ribasso di Wall Street (che al momento vede il Dow Jones cedere l’1,21% e il Nasdaq l’1,40%), stante la crescente probabilità che l’atteso rialzo di un primo quarto di punto di tassi della Federal Reserve si manifesti a dicembre porta gli investitori ad alleggerire le posizioni in tutta Europa e Milano non fa eccezione.

REGGONO SOLO TENARIS E SAIPEM – A fine giornata l’indice Ftse Mib cede così l’1,88%, il Ftse Italia All-Share perde l’1,69%, il Ftse Italia Star resiste a +0,06%. Tra le blue chip resistono sino all’ultimo solo i petroliferi con Tenaris e Saipem in crescita di circa un punto a testa. In calo tutte le altre a partire da Atlantia (-4,45%) che sconta la delusione per il nulla di fatto nelle trattative per cedere una quota di Aeroporti di Roma. Pesanti anche Anima Holding (-3,94%), Mps (-3,19%), Ubi Banca (-2,81%) ed Exor (-2,78%).

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