Milano condizionata da dati macro e trimestrali

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di Luca Spoldi 13 Novembre 2015 | 17:25
I dati sull’andamento del Pil in Italia e in Europa inferiori alle attese rinfocolano timori sulla crescita, le trimestrali fanno correre Enel e cadere Salvatore Ferragamo

MILANO SOTTOTONO ANCHE OGGI – Ancora una seduta altalenante, complici i riaffioranti timori sulla tenuta della crescita in Europa e in Italia dopo gli ultimi dati sul Pil, con indici che chiudono in rosso a Milano, ma sarebbe potuto andare anche peggio se qualche ricopertura sul finale non avesse consentito di limitare le perdite. Il Ftse Mib termina a -0,08%, il Ftse Italia All-Share lo imita a -0,09% e il Ftse Italia Star (su cui ha rinunciato a sbarcare Ibl Banca, a soli 5 giorni dal previsto debutto) perde lo 0,52%.

LA TRIMESTRALE DI ENEL PIACE, QUELLA DI FERRAGAMO NO – Tra le blue chip si mettono in luce nel giorno della trimestrale di Enel (che sale dell’1,29%) sia A2A sia Enel Green Power, con rialzi superiori ai 2 punti a testa. Positiva anche Bper, mentre su Salvatore Ferragamo si abbattono le vendite (-8,12%)  dopo una trimestrale deludente che ha portato a tagli dei giudizi e dei target price da parte di Mediobanca, Kepler-Cheuvreux, Ubs e Exane Bnp Paribas. Le vendite si sono estese peraltro a tutto il comparto del lusso, dopo gli ultimi rialzi, così anche Yoox Net a Porter, Tod’s e Moncler perdono tra i 4 e i 2 punti a testa. In rosso del 2% anche Anima Holding: i dati dei 9 mesi sono sembrati in linea con le attese, ma l’offerta per Arca appare a rischio dopo il rilancio di Atlas Capital.

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