Engineering verso il delisting da Piazza Affari?

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di Luca Spoldi 2 Dicembre 2015 | 14:50
Confermate le voci su trattative per la cessinoe della partecipazione (35%) in mano alla famiglia Cinaglia, come pure il lancio di un’Opa in caso di esito positivo delle stesse

ENGINEERING, OPA IN ARRIVO? – Opa in vista per il titolo Engineering, che dopo essere stato anche sospeso per eccesso di rialzo a Piazza Affari oscilla sui 58,10 euro per azione, mezzo punto sopra la chiusura di ieri, con poco più di 155 mila titoli passati di mano. In una nota la società, su richiesta della Consob, ha intanto confermato che la che famiglia Cinaglia, attualmente socia al 35%, è in trattative con le società di private equity NB Renaissance (nata dallo scorporo delle attività di private equity di Intesa Sanpaolo e dall’alleanza con Neuberger Berman) e Apax Partners per la cessione della partecipazione.
 
CONFERMATO INTERESSE DEL PRIVATE EQUITY – L’eventuale Opa avverrebbe a 58 euro per azione (sulla base di una valutazione della società di 725 milioni) e sarebbe finalizzata al delisting. Il Cda ha concesso 4 settimane di tempo per condurre una due diligence sul gruppo Engineering, previa sottoscrizione di accordi di riservatezza. Non è noto al momento l’intenzione degli altri due azionisti rilevanti di Engineering oltre alla famiglia Cinaglia, ossia One Equity Partners (socia al 29,1%) e Bestinver (9,9%), in merito all’adesione o meno all’Opa. Prima della sospensione il titolo aveva segnato stamane un massimo intraday di 63,9 euro per azione che rappresenta la quotazione più elevata toccata dallo scorso 9 agosto.

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